E' un piccolo centro che, arroccato su un colle, osserva, dai suoi 900 m di altitudine, la vallata del Biferno. Le origini medievali del centro sono testimoniate dalle strutture che diversificano il borgo antico caratterizzato da vicoli raccordati da scalinate che seguono la conformazione della collina.

   La parte alta dell'abitato, dove le abitazioni conservano ancora la muratura esterna in pietra, si raggiunge tramite una grande rampa a tre gironi costituita da snellissime arcate realizzate con conci di pietra.

   Alcune fonti storiche vogliono che fosse nativo di questo paese Celestino V, famoso per aver rinunciato al papato e per essere di conseguenza menzionato tra gli "ignavi" nella Divina Commedia da Alighieri.

   L'agricoltura e la pastorizia sono attivita ancora radicate nei Santangiolesi ed e possibile trovare sulle tavole il tipico "piatto" che domina la gastronomia contadina del luogo, lo "scattone", pasta fatta in casa e condita con vino locale. Angolo decisamente suggestivo del paese e la pineta che si distende all'entrata dell'abitato dove e possibile trascorrere piacevoli giornate in compagnia, avvolti in una splendida cornice naturale, tipica del territorio molisano.